Matrimonio per cittadini stranieri

Informazioni Generali

Informazioni in merito alla documentazione da produrre per la richiesta di pubblicazioni per la celebrazione del matrimonio

Documenti occorrenti:

  • Documento d’identità valido;
  • Documento attestante la regolarità del soggiorno: il cittadino EXTRACOMUNITARIO è subordinato alla condizione che lo stesso sia regolarmente soggiornante sul territorio nazionale sia all’atto della pubblicazione che al momento della celebrazione del matrimonio, secondo le disposizioni di cui alla Legge 15/07/2009, n. 94 recante “Disposizioni in materia di sicurezza”;
  • Nulla-osta al matrimonio rilasciato dall’Autorità di Rappresentanza dello Stato di appartenenzain Italia (Consolato o Ambasciata). Informarsi alla suddetta Autorità sulle modalità da seguire per il rilascio del Nulla-Osta. La firma del Console o Ambasciatore deve essere legalizzata presso la Prefettura di Roma (munirsi di marca da bollo da € 16,00).

NOTE: Sono esenti dalla legalizzazione i seguenti Stati: Belgio; Bosnia Erzegovina; Cipro; Croazia; Danimarca; Francia; Gran Bretagna; Grecia; Irlanda; Liechtenstein; Lussemburgo; Macedonia; Norvegia; Paesi Bassi; Polonia; Portogallo; Rep. Ceca; Rep. Moldova; Serbia-Montenegro (ex Jugoslavia); Slovenia; Spagna; Svezia; Turchia. Se la normativa dello Stato estero lo permette, il Nulla-Osta può essere rilasciato da un’Autorità competente nello Stato di appartenenza (accertarsi della competenza contattando il Consolato o l’Ambasciata in Italia). I documenti rilasciati all’estero devono essere tradotti in lingua italiana e legalizzati dall’Autorità italiana nello stesso Stato (Consolato o reparto consolare dell’Ambasciata d’Italia). Il nulla-osta disposizioni generali: essendo le condizioni per contrarre matrimonio regolate dalla legge nazionale del Paese di appartenenza, il documento fondamentale per la celebrazione del matrimonio dello straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale in Italia è il Nulla-Osta, rilasciato dalla competente Autorità del Paese d'origine. In base a specifici accordi e convenzioni internazionali per alcuni cittadini stranieri vigono condizioni diverse (si veda il punto successivo). Il nulla osta deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del Paese di appartenenza e deve chiaramente indicare i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza e stato civile (celibe/nubile, vedovo/a o divorziato/a). Per la donna divorziata occorre la data di scioglimento del matrimonio, per la donna vedova occorre la data di morte del precedente marito, se tale data non è indicata nel nulla osta, occorre copia della sentenza di divorzio, legalizzata e tradotta. Deve inoltre riportare che lo straniero può contrarre matrimonio in Italia con il cittadino italiano (seguono le generalità).

Qualora nel nulla-osta non fossero indicate le generalità dei genitori è necessario l'atto di nascita che può essere rilasciato:

  • nel Paese di nascita legalizzato dall'Autorità Consolare Italiana all'estero e tradotto;
  • con certificato del proprio Consolato in Italia;
  • su modello internazionale plurilingue, esente da legalizzazione, purchè lo Stato abbia aderito alla Convenzione Internazionale.

Se il cittadino è residente o domiciliato in Italia, è soggetto alla pubblicazione di matrimonio e deve produrre anche l’atto di nascita. E’ esente dalla legalizzazione l’atto di nascita redatto su modulo internazionale (plurilingue), rilasciato dall’Autorità competente nello Stato d’origine, purché tale Stato abbia aderito alla convenzione internazionale in merito. Il minorenne, che ha compiuto 16 anni e non ancora 18, necessita del provvedimento di ammissione al matrimonio del Tribunale dei Minorenni di Roma. Per la donna divorziata o vedova da meno di 300 giorni occorre l’autorizzazione del Tribunale di Roma. Se lo straniero non conosce perfettamente la lingua italiana, deve farsi assistere da un traduttore–interprete (maggiorenne) sia alla richiesta di pubblicazioni che durante la celebrazione, munito di un documento d’identità. Lo straniero che intende riconoscere un figlio naturale deve presentare la “Dichiarazione di nulla osta al riconoscimento” rilasciata dall’autorità consolare del proprio paese in Italia, debitamente legalizzata in Prefettura.

Lo straniero che risulta RIFUGIATO POLITICO deve presentare:

  • certificato rilasciato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite in Roma, via Caroncini, 19 tel. 06/802121(telefonare prima per appuntamento);
  • copia atto di notorietà con 2 testimoni effettuato presso il Tribunale (che attesti le generalità e lo stato civile);
  • documento di viaggio attestante lo stato di rifugiato politico;
  • documento d'identità valido.

Certificato di capacità matrimoniale: In base a specifici accordi e convenzioni internazionali per alcuni cittadini stranieri il Nulla-Osta è sostituito dal certificato di capacità matrimoniale, esente da legalizzazione, che viene rilasciato dall’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza del proprio paese. I cittadini stranieri che possono presentare questo certificato sono quelli provenienti dai seguenti Stati che hanno aderito alla Convenzione di Monaco del 05.09.1980: AUSTRIA, BELGIO, GERMANIA, GRECIA, LUSSEMBURGO, OLANDA, PORTOGALLO, SPAGNA, SVIZZERA, TURCHIA. Tale certificato, come specificato nella circolare del Ministero dell’Interno del 21/01/2005, n. 4, non è soggetto ad alcuna legalizzazione ed è certificazione sufficiente per procedere alle pubblicazioni ed al successivo matrimonio di uno straniero, cittadino di uno dei Paesi aderenti alla Convenzione. Il Nulla osta disposizioni particolari di alcuni stati: Per il cittadino della Polonia, l’Autorità competente a rilasciare il Nulla Osta è il Capo dell’Ufficio di stato civile del Comune polacco di residenza o ultima residenza nello Stato.

Il cittadino di nazionalità statunitense deve produrre:

  • Dichiarazione giurata dello sposo e della sposa resa al Console degli Stati Uniti d’America in Italia, dalla quale risulti che secondo le leggi cui i medesimi sono soggetti negli U.S.A., nulla-osta al matrimonio che intendono contrarre in Italia. Il documento in questione dovrà contenere i dati sopra elencati per i nulla-osta, dovrà essere redatto in lingua italiana e la firma del Console dovrà essere legalizzata presso la Prefettura di Roma.
  • Atto di notorietà da fare presso il Consolato Generale d’Italia negli U.S.A. oppure presso il Tribunale di Roma o Notaio, con due testimoni. Detto atto deve indicare che il cittadino può contrarre il matrimonio in base alla legge dello Stato di appartenenza.

l cittadino di nazionalità svedese che intende sposarsi in Italia:

  • se  residente in Svezia: il nulla osta dovrà essere richiesto direttamente all’Ufficio Anagrafe del comune di residenza, in lingua svedese, con traduzione in italiano effettuata da un traduttore giurato, il quale ne attesta anche la conformità all’originale. La documentazione deve essere apostillata secondo la convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961.
  • Se residente in Italia: il nulla osta deve essere richiesto alla competente autorità straniera (Consolato o Ambasciata svedese  competente per territorio di residenza in Italia).

Il cittadino di nazionalità norvegese che intende sposarsi in Italia deve produrre:

  • nulla osta rilasciato direttamente dal Comune di residenza in Norvegia o direttamente in lingua italiana oppure in norvegese con traduzione effettuata da traduttore giurato in Norvegia. Su tale documento verrà apposta l’Apostilla come da convenzione dell’Aja.

Il cittadino di nazionalità moldava deve produrre:

  • nulla osta emesso dal Ministero di Giustizia della Repubblica di Moldova-Servizio di Stato Civile, da apostillare e tradurre secondo le norme di rito.

Il cittadino di nazionalità brasiliana deve produrre:

  • nulla osta dovrà essere rilasciato dal Consolato Generale del Brasile a Roma

Cittadino straniero di passaggio:
 
I cittadini stranieri non residenti né domiciliati non sono soggetti all’obbligo delle pubblicazioni, ma devono:ù

  • rendere all’ufficiale dello stato civile del Comune ove intendono sposarsi una dichiarazione sull’inesistenza degli impedimenti al matrimonio previsti dall’art.85, 86, 87 e 88 del Codice civile producendo la documentazione, sopra riportata (la documentazione dovrà essere anticipata, almeno 8 giorni prima, unitamente alla fotocopia del documento di identità degli Sposi e dei 2 testimoni che dovranno essere presenti al matrimonio). Tale dichiarazione, deve essere resa, previo appuntamento, entro il giorno precedente la data fissata per il matrimonio alla presenza di un interprete, se uno o entrambi gli sposi non conoscono perfettamente la lingua italiana.

N.B. L'interprete può essere contattato direttamente dagli interessati e rappresenta un elemento fondamentale affinché la celebrazione possa svolgersi regolarmente.